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Si parte da zero per costruire sogni.

LaRepubblica.It su Murasaki Baby

Vorrei che si potesse commentare sotto questo articolo.

Faccio parte di una startup Italiana che sta davvero partendo da zero. Dove “partendo da zero” vuol dire che non abbiamo una lira, non abbiamo una villa in cui lavorare tutti insieme, non abbiamo svaghi, non abbiamo garanzie. Seriamente, non abbiamo nulla.

Eppure ce la stiamo mettendo tutta per sviluppare il nostro videogioco, ci stiamo giocando gli anni migliori della nostra vita per realizzare i nostri sogni e un bel giorno mi sveglio e leggo quest’articolo.

“il panorama è piuttosto desolante”

Il Dixidiasoft è nato un anno e mezzo fa, siamo un team di 15 persone con una media di 22 anni sparso per tutta Italia. Otto mesi fa abbiamo iniziato lo sviluppo di Steampunk League, un platform in stile steampunk completamente sviluppato in UDK che prevede l’uso di 4 personaggi caratterizzati da differenti stili di gioco e una funzione multiplayer. Abbiamo presentato Steampunk League al game city nights di Birmingham a febbraio, rilasciato un’alfa al game city nights di Nottingham ad aprile e speriamo di presentare una demo completa nell’edizione di Ottobre a Nottingham. Senza contare eventi come la presentazione allo steampact e l’imminente intervento al Game camp di Rimini a settembre.

Steampunk League non è decisamente un App per android, è un videogioco completo, magari molto “vecchio stampo”, ma divertente e curato in ogni minimo particolare. Lo stiamo sviluppando con passione senza pretendere nulla a parte l’esperienza che ci sta dando il solo lavorare in questo campo.

Stiamo facendo una fatica pazzesca a procurarci i soldi per mandare avanti una campagna pubblicitaria decente e, a quanto pare, il nostro talento non è abbastanza per accendere anche solo per un attimo i riflettori su di noi.

Il panorama è certamente desolante se si guardano solo aziende ampiamente navigate nel settore.

“Il problema è che noi italiani siamo bravi a lamentarci, ma quando si tratta di fare davvero qualcosa, ci arrendiamo al primo ostacolo.”

Signor Guarini, per quanto io stimi la sua esperienza e l’opera che sta portando avanti con il suo team devo dissentire da quello che ha dichiarato. Come può ben vedere io sono bravissima a lamentarmi ma se il Dixidiasoft si fosse arreso al primo ostacolo non avremo già sviluppato 4 livelli funzionanti, un bestiario da 120 mob e riscritto completamente il codice perchè il multiplayer non andava. (Da sviluppatore credo che lei sappia quanto può essere rompicoglioni UDK)

Non ci siamo arresi quando ci siamo accorti che con le tassazioni attuali il 63%dei guadagni sul videogioco sarebbero andati via in tasse, quando, approfittando della nostra inesperienza, ci hanno sfruttati per bene senza poi farci avere nulla in cambio.

Non ci siamo arresi quando Enlabs ci ha chiuso le porte in faccia e una buona fetta del team ha gettato la spugna per questo.

Non ci arrendiamo quando potenziali investitori ci guardano e vedono solo una quadra di squinternati che gioca al computer tutto il giorno.

Forse siamo davvero squinternati, forse siamo davvero completamente folli ma certo non ci si può dire che ci arrendiamo al primo ostacolo.

E ora mi trovo a dovermi correggere, non sono sicura che il Dixidiasoft non abbia niente, abbiamo Coraggio, Determinazione, Talento e la forza per andare avanti e spero davvero che tutto questo basti.

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